U.I.P. Ultime notizie

SAFETY ISSUES

La Technical & Safety Committee della F.A.I. ha trasmesso la circolare allegata relativa agli eventi (skydiving fatalities) verificatesi nel mondo nel corso del 2020. La statistica è relativa agli eventi che sono stati riportati.

E’ importante sottolineare le principali cause di eventi con esito fatale:

  1. intentional fast landing / other landing errors
  2. cutaway no reserve / cutaway low reserve / too low deployment

Comunicato materiale UPT Vector

Si allega la comunicazione ricevuta dalla casa produttrice relativo al tandem Vector-Sigma.

bozza Testo Unico

di seguito la bozza di elaborato trasmessa ad ENAC .

TESTO UNICO DELLA NORMATIVA SUL PARACADUTISMO

INDICE

INTRODUZIONE

Art. 1

LICENZA DI PARACADUTISMO

Rilascio per esami

Art. 2 Conseguimento della licenza di paracadutista

Rilascio per conversione di titoli

Art. 3 Titoli militari

Art. 4 Licenze e abilitazioni estere

Norme generali

Art. 5 Limiti di età

Art. 6 Validità della licenza e delle abilitazioni

Art. 7 Attività minima periodica

Art. 8 Autonomia di esercizio della licenza

Art. 9 Verifica della validità dei titoli prescritti

Art. 10 Certificazione Speciale Direttore di Lancio

Art.11 Certificazione Speciale Formatore di Specialità (Coach)

Art. 12 Modello di licenza

DISCIPLINA DI ESERCIZIO DEI LANCI ORDINARI

Art. 13 Lanci Ordinari – Definizioni

Art. 14 Lanci Tandem

Art. 15 Lanci agonistici

Art. 16 Lanci da alta quota

Art. 17 Lanci notturni

Art. 18 Lanci con atterraggio intenzionale in acqua, e lanci a meno di 250 metri da corsi o specchi d’acqua pericolosi

Art. 19 Equipaggiamento da lancio

Art. 20 Limitazioni di utilizzo per paracadute principale

Art. 21 Allenamento alle procedure di sgancio

Art. 22 Condizioni di lancio

Art. 23 Limitazioni

Art. 24 Libretto dei lanci

Art. 25 Certificati di idoneità psicofisica

Art. 26 Assicurazione

Art. 27 Responsabili di lancio (RL) a bordo dell’aeromobile

DISCIPLINA DI ESERCIZIO DEI LANCI SPECIALI

Art. 27 Definizione

Art. 28 Disciplina di esercizio dei lanci speciali

Art. 29 Lanci di manifestazione o pubblico spettacolo

ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE DI PARACADUTISMO (IP)

Art. 30 Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP)

Art. 31 Prove di accertamento per il rilascio della abilitazione di IP

Art. 32 Rinnovo, ripristino della abilitazione di Istruttore di Paracadutismo

Art. 33 Istruttori Paracadutismo militari

Art. 34 Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior

Art. 35 Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior – mantenimento e ripristino

Art. 36 Istruttore Esaminatore di Paracadutismo

DISCIPLINA DI SCUOLA DI PARACADUTISMO

Art.37 Classificazione di attività di scuola

Art.38 Organizzazioni di addestramento

Art.39 Modalità di rilascio dell’autorizzazione

Art.40 Condizioni di esercizio dell’autorizzazione

Art.41 Quaderno tecnico della SP

Art.42 Manuale Operativo

Art.43 Assicurazioni

Art.44 Documenti abilitanti ai lanci per allievi paracadutisti

Art.45 Atti di competenza della SP

Art.46 Competenze del Direttore della SP

Art.47 Competenze dell’Istruttore di Paracadutismo (IP)

Art.48 Competenze del Direttore di Lancio (DL) a bordo/ Responsabile del Lancio RL

Art.49 Sanzioni

DISPOSIZIONI FINALI

Art.50

Art.51

  • ELENCO ALLEGATI:

A: Modello domanda per partecipazione corso di paracadutismo

B: Modello domanda per partecipazione a lancio con paracadute biposto

D: Modello domanda per conseguimento licenza

E: Modello verbale riepilogativo prove teoriche

F: Modello di licenza

G: Modello domanda per conseguimento abilitazione IP

H: Modello domanda per conseguimento abilitazione IPS

I: Modello istanza rilascio autorizzazione Scuola

INTRODUZIONE

Art. 1

1.Chiunque svolga attività di paracadutismo sportivo dovrà attenersi alle prescrizioni di cui al presente “testo unico”. L’attività sportiva comprende tutte le specialità elencate nel codice sportivo edito dalla Federazione Aeronautica Internazionale (F.A.I.). Detta attività dovrà essere svolta impiegando equipaggiamento in possesso di apposita certificazione rilasciata dall’autorità nazionale o dal costruttore.  

2.Le regole di cui al precedente comma si applicano anche ai gruppi sportivi militari o di Stato che operano nello specifico settore al di fuori degli ambienti istituzionali, a tale scopo sono previste idonee procedure per le eventuali conversioni dei titoli abilitanti.

3.Le attività svolte prevedendo lanci da rilievi naturali o artificiali, pur presupponendo l’uso di paracadute, rappresentano specialità sui generis totalmente estranee ai criteri disciplinati dal presente regolamento, pertanto non sono ricomprese nel più ampio contesto delle attività aeronautiche sottoposte al controllo dell’ENAC.

LICENZA DI PARACADUTISMO

RILASCIO PER ESAMI

Art.2

Conseguimento della licenza di paracadutismo

1. La licenza di paracadutismo autorizza il titolare:

a) ad effettuare attività di lancio da aeromobili;

b) a partecipare a manifestazioni sportive, anche a carattere pubblico, praticando tecniche di lancio nelle quali abbia acquisito la specifica abilità, purché in possesso dei requisiti previsti e nel rispetto delle prescrizioni delle normative di settore.

2. Per essere ammessi agli accertamenti di idoneità per il conseguimento della licenza occorre:

a) presentare domanda conforme al modello D allegato;

b) esibire libretto dei lanci e libretto di attestazione dell’istruzione conforme al modello C allegato, rilasciati da una Scuola di Paracadutismo (SP) autorizzata.

c) aver effettuato la prevista attività addestrativa teorica;

d) aver superato uno specifico corso di addestramento teorico pratico ed avere effettuato

  • attività addestrativa di n. 50 lanci con paracadute planante, di cui 15 negli ultimi12 mesi ed 1 negli ultimi 3 mesi;
  • 30 minuti complessivi di caduta libera di cui 10 negli ultimi 12 mesi;
  • Un corso vela basico
  • simulazione di sgancio all’imbracatura sospesa effettuata ogni 6 mesi nel corso dell’addestramento, con esito favorevole annotato sul libretto dei lanci dall’Istruttore;
  •  avere i tutti i Test di lancio   descritti nella scheda 3) convalidati sul libretto di attestazione dell’istruzione.

  e) ai fini dell’idoneità psicofisica, l’interessato deve essere in possesso di una certificazione medica rilasciata secondo gli standard della normativa specifica in vigore per i paracadutisti.

3.Il titolo sarà rilasciato previo superamento di un esame di accertamento di idoneità’ che consiste nel rispondere a 30 domande, per ognuna delle quali sono indicate 4 possibili risposte, contenute in una raccolta elaborata dalle organizzazioni di categoria riconosciute da ENAC, approvata dall’ENAC ed aggiornabili annualmente. È idoneo il candidato che, nel tempo massimo di 45 minuti, indichi la risposta esatta ad almeno 23 domande senza consultare testi od altre documentazioni.

Le domande, minimo 2 per ogni argomento, vertono su:

(l) Meteorologia applicata al paracadutismo;

(2) Aerodinamica applicata al corpo in caduta libera;

(3) Tecnologia degli equipaggiamenti e strumenti in uso;

(4) Tecnica di utilizzo dei paracadute plananti;

(5) Elementi e procedure generali di sicurezza;

(6) Elementi e procedure di sicurezza nelle formazioni in caduta libera;

(7) Elementi e procedure di sicurezza nei lanci di free fly;

(8) Elementi e procedure di sicurezza nei lanci in deriva;

(9) Procedure in situazioni di emergenza;

(10) Normativa aeronautica attinente il paracadutismo.

5. .  Procedure applicabili per il rilascio della licenza e per ottenerne eventualmente il duplicato.

  1.  PROCEDURA DI RILASCIO
    1. il candidato presenta alla scuola di paracadutismo frequentata, apposita domanda in bollo (modello Allegato D) corredata dalla documentazione prevista, inclusa ricevuta dei versamenti prescritti;
    1. le organizzazioni di categoria riconosciute da ENAC designano l’IPE responsabile che verificata la conformità alla normativa della documentazione depositata dai richiedenti, sottoporrà i richiedenti all’esame teorico scegliendo le domande dalla banca dati predisposta annualmente dalle menzionate organizzazioni di categoria e depositata all’ENAC;
    1. al termine dell’effettuazione delle prove, l’IPE consegna il verbale riepilogativo (modello Allegato E) e quelli individuali in originale, relativi alle prove teoriche alla D.A. nel cui territorio sono stati effettuati gli esami;
    1. in caso di idoneità nelle prove teoriche la D.A. interessata, controllata la regolarità e la completezza della documentazione relativa a ciascun candidato, provvede a predisporre la licenza che viene emessa a firma del Direttore della DA;
    1. la medesima procedura di cui ai punti precedenti deve essere seguita in caso di ripetizione delle prove teoriche in seguito a non idoneità;
    1. la D.A. che ha emesso la licenza provvede a inviare al Servizio Licenze Aeronautiche i dati delle licenze rilasciate.
    1. PROCEDURA DI RISTAMPA DELLA LICENZA
  2. in caso di deterioramento o perdita dell’originale il duplicato deve essere richiesto alla stessa struttura ENAC centrale o locale che a suo tempo lo ha rilasciato. La licenza deteriorata va comunque resa, all’atto del rilascio del duplicato, mentre la perdita della licenza va denunciata all’Autorità di Pubblica Sicurezza competente. Sulla nuova licenza, che mantiene la stessa numerazione, va apposta la notazione “DUPLICATO” con la data di rilascio della licenza originale e quella di emissione del duplicato. Alla domanda in bollo per la richiesta del duplicato va allegata la licenza deteriorata da sostituire ovvero la copia della denuncia di perdita.

RILASCIO PER CONVERSIONE DI TITOLI

Art. 3

Titoli militari

1. Il paracadutista militare in servizio, o congedato da non più di 12 mesi, ha diritto al rilascio della licenza per conversione qualora possa documentare il rispetto dei requisiti di addestramento e di esperienza prescritti dal presente regolamento. A tale scopo presenterà assieme alla domanda (modello in allegato D) la seguente documentazione:

a) dichiarazione del Comando di appartenenza relativa all’attività svolta ed alle qualifiche possedute;

b) copia del certificato di idoneità psicofisica (modello ENAC) in corso di validità.

2. La Scuola di Paracadutismo interessata verificherà il possesso dei requisiti teorico pratici integrandoli ove necessario quindi presenterà il candidato alla successiva prova di accertamento teorica. Quest’ultima dovrà necessariamente comprendere almeno 10 domande inerenti la vigente normativa.   

Art. 4

Licenze e abilitazioni estere

1. Le licenze, abilitazioni e certificazioni conseguite in un Paese estero sono convertibili, a domanda (modello in allegato D), in licenze nazionali qualora siano rispettati i requisiti di addestramento e di esperienza previsti dal presente regolamento.

2. I cittadini stranieri ed i cittadini italiani residenti all’estero titolari di licenze di paracadutismo conseguite in un Paese estero possono svolgere attività di lancio da aeromobili in Italia, purché:

a) le licenze siano in corso di validità e di esercizio secondo le rispettive normative e siano riconosciute dalla Federazione Aeronautica Internazionale (F.A.I.);

b) venga data evidenza della polizza assicurativa con massimali uguali o superiori a quelli previsti in Italia.

3. Il paracadutista di nazionalità italiana residente in Italia con licenza estera dovrà, obbligatoriamente, entro un anno dall’inizio dell’attività in Italia, convertire o conseguire la licenza italiana.

4. L’abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP) estera è riconosciuta in Italia in condizioni di reciprocità.  

5. Fermo restando quanto disposto al comma precedente, le attività consentite dalla qualifica di IP estera, possono essere condotte in Italia solo occasionalmente e non continuativamente, sotto la responsabilità di un IPS (Istruttore di Paracadutismo Senior) di categoria equivalente, nell’ambito di una scuola di paracadutismo autorizzata. Se il cittadino straniero o il cittadino italiano residente all’estero titolare dell’abilitazione IP straniera intende operare con regolarità in Italia dovrà conseguire licenza ed abilitazione IP Italiana; Caso per caso sarà possibile riconoscere all’interessato l’attività pratica svolta ma lo stesso dovrà sostenere le prove di accertamento del grado di preparazione e conoscenze specifiche previste al successivo art. 31.

6. Il paracadutista di nazionalità italiana residente in Italia, titolare di abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP) estera dovrà obbligatoriamente conseguire l’abilitazione IP italiana entro un anno dalla data del rilascio.

NORME GENERALI

Art. 5

Limiti di età

1. Il rilascio della licenza di paracadutismo è subordinato al compimento dei sedici anni di età.

2. L’attività di istruttore di paracadutismo è consentita dal compimento del ventunesimo anno di età fino al mantenimento della prescritta idoneità psico-fisica.

Art. 6

Validità della licenza e delle abilitazioni

1. La licenza non ha scadenza temporale, la sua validità è determinata da:

  • visita medica;
  • svolgimento dell’attività minima periodica di cui al successivo art. 7.

2. Le abilitazioni di Istruttore conseguite sono annotate sulla licenza a cura di ENAC.

3. Le abilitazioni di istruttore hanno validità 24 mesi dalla data di rilascio, di rinnovo o di ripristino certificate dall’ IPE autorizzato.

4. Le specializzazioni conseguite sono annotate sulla licenza a cura dell’IPE competente.

5. Qualora il rinnovo venga richiesto non più di 3 mesi prima della scadenza della abilitazione e relativa specializzazione, il periodo di validità di 24 mesi verrà computato dalla scadenza originaria.

Art. 7

Attività minima periodica

1. Il paracadutista può esercitare le attività consentite dalla licenza qualora abbia svolto la seguente attività minima periodica:

a) almeno 15 lanci negli ultimi 12 mesi;

b) almeno 10 minuti complessivi di caduta libera negli ultimi 12 mesi precedenti l’esercizio delle attività.

2. Il Direttore della Scuola certifica sul libretto dei lanci del paracadutista l’attività minima periodica svolta mediante apposizione del visto.

L’attività lancistica in genere può essere convalidata da un Istruttore in esercizio operante presso la scuola di paracadutismo autorizzata, da un Direttore di scuola di paracadutismo autorizzata presenti sul campo allo svolgimento dell’attività ma anche da Giudici e Direttori di gara, per le competizioni, e da figure analoghe presso Enti o Associazioni straniere.

3. L’attività di lancio svolta dal paracadutista che è anche istruttore deve essere convalidata da altro istruttore o dal Direttore della scuola.

4. In mancanza della attività minima periodica di cui al comma 1, la stessa dovrà essere completata presso una scuola di paracadutismo autorizzata.

5. Ove l’attività minima periodica non sia effettuata da oltre 12 mesi ma non oltre i 5 anni, la validità della licenza può essere ripristinata effettuando presso una scuola di paracadutismo autorizzata l’attività indicata al comma 1 punti a) e b), a seguito dello svolgimento della quale il Direttore della scuola di paracadutismo autorizzata apporrà sul libretto dei lanci il Visto di controllo annuale.

Ove l’attività minima periodica non sia effettuata da oltre 5 anni, il paracadutista dovrà svolgere presso una Scuola di Paracadutismo autorizzata, l’attività di cui al comma 1 integrata da un programma specifico stabilito dalla Scuola in funzione del livello raggiunto dall’interessato.

Art. 8

Autonomia di esercizio della licenza

1. Nell’esercizio delle attività consentite dalla licenza, il paracadutista è autonomo nel

rispetto delle normative applicabili, ed è in ogni caso l’unico responsabile in ordine a

quanto segue:

a) regolarità dei propri documenti e certificazioni;

b) persistenza delle condizioni psicofisiche di idoneità accertate in sede di visita

medica;

c) idoneità ed efficienza del proprio equipaggiamento ed abbigliamento;

d) rispetto delle istruzioni e limitazioni operative fornite dal costruttore

dell’equipaggiamento utilizzato;

e) scelta ed uso di eventuali sistemi e dispositivi ausiliari;

f) idoneità delle condizioni meteorologiche;

g) idoneità del proprio punto di lancio;

h) idoneità dell’area di atterraggio;

i) tecniche di lancio praticate, subordinatamente al possesso delle

certificazioni di idoneità a tecniche speciali in esercizio ove previste;

j) frequenza di corsi specifici ove prescritti ed indicati nell’unito Allegato Tecnico

k) violazioni delle normative.

Art.9

Verifica della validità dei titoli prescritti

L’Istruttore di Paracadutismo ha l’obbligo di controllare la validità della licenza dei singoli paracadutisti per qualsiasi tipo di lancio, nonché dei documenti di cui al successivo art. 44, per quanto riguarda gli allievi

Art. 10

Certificazione Speciale Direttore di Lancio

1. La Certificazione Speciale di Direttore di Lancio (CS DL) abilita il titolare a svolgere le funzioni di coordinamento a bordo dell’aeromobile per le procedure di lancio anche di allievi paracadutisti equipaggiati con paracadute con fune di vincolo (CS DL FV). Tale Certificazione si intende limitata (CS DL) se svolta esclusivamente a favore di allievi che non impiegano detto materiale.

2. Per il conseguimento della Certificazione Speciale, il candidato deve essere in possesso dei seguenti requisiti minimi:

a) essere in possesso della licenza di paracadutista rilasciata in Italia in corso di validità da almeno 12 mesi;

b) avere totalizzato 200 lanci con paracadute di cui almeno 50 negli ultimi 12 mesi.

c) aver seguito presso una scuola di paracadutismo autorizzata, con esito positivo, un corso di addestramento teorico pratico approvato dalle organizzazioni di categoria come descritto nell’unito Allegato Tecnico, comprendente almeno l’effettuazione di 10 voli svolgendo le funzioni di DL con presenza a bordo dell’IPS DL responsabile dell’addestramento o di un titolare di CS DL designato dall’IPS stesso, presso una scuola di paracadutismo autorizzata.

3. Il Direttore di lancio, per il mantenimento in esercizio della sua Certificazione Speciale, dovrà effettuare nel corso dell’anno:

a) 50 lanci, con almeno 30 minuti di caduta libera

b) almeno 10 lanci, da annotarsi sul libretto dei lanci. quale DL per

  • paracadutisti aventi paracadute con fune di vincolo (CS DL FV),
  • oppure allievi paracadutisti (CS DL)

4. Il Direttore di lancio, ai fini del ripristino di tale CS dopo oltre 6 mesi di inutilizzo, dovrà effettuare due voli come DL con allievi paracadutisti a bordo, sotto la supervisione di un IPS oppure di un titolare di CS DL designato dall’IPS.

5. Il rilascio e/o il ripristino della CS avvengono a cura del direttore della scuola presso la quale viene svolta la relativa attività e sono annotate sulla licenza mentre il mantenimento in esercizio è documentato sul libretto dei lanci.

Art. 11

Certificazione Speciale: Formatore di Specialità (Coach)

  1. La Certificazione Speciale Formatore di Specialità (Coach) consente al titolare di assistere:
    1.  paracadutisti in possesso di licenza nell’acquisizione delle capacità basiche e nell’eventuale progressione nelle varie specialità di cui all’art. 1;
    1. allievi nell’esecuzione di esercizi previsti nel programma di addestramento, sotto la supervisione di un IP.
  2. Per il conseguimento della CS COACH, il candidato deve essere in possesso dei seguenti requisiti minimi:
    1.  essere in possesso della CS DL;
    1. avere totalizzato 400 lanci con paracadute di cui almeno 200 nella Specialità e  50 negli ultimi 12 mesi.
    1. aver seguito con esito positivo un corso di addestramento teorico pratico approvato dalle organizzazioni di categoria, presso una scuola di paracadutismo autorizzata.
  3.  Il COACH, per il mantenimento in esercizio della sua Certificazione Speciale, dovrà effettuare nel corso dell’anno:
    1. 50 lanci, con almeno 30 minuti di caduta libera
    1. almeno 25 lanci, da annotarsi sul libretto dei lanci, quale COACH
  4.  Il COACH, ai fini del ripristino di tale CS dopo oltre 6 mesi di inutilizzo, dovrà sottoporsi ad un test di verifica sotto la supervisione di un IPS COACH oppure di un titolare di CS COACH designato dall’IPS, come illustrato nell’unito Allegato Tecnico.
  5.  Il rilascio e/o il ripristino della CS avvengono a cura del direttore della scuola presso la quale viene svolta la relativa attività e sono annotate sulla licenza mentre il mantenimento in esercizio è documentato sul libretto dei lanci.

Art. 12

Modello di licenza

Il modello di licenza è riportato in Allegato F. Esso sostituisce quello predisposto ed approvato con D.M. 001/1994 ed è immediatamente utilizzabile per tutti i nuovi rilasci di licenza o di duplicato.

Il modello è a doppia facciata, formato da quattro riquadri per ciascuna facciata; di cui il primo riquadro a destra del fronte costituisce il frontespizio. La licenza ripiegata assume il formato “tessera”. Il nuovo modello non prevede l’apposizione della foto del titolare perciò la licenza va accompagnata con idoneo documento di identificazione.

  1. MODALITA’ DI COMPILAZIONE
    1. Ciascuna D.A. deve numerare ogni licenza in ordine cronologico di rilascio
    1. FRONTE: Sul primo riquadro a destra del fronte della licenza (frontespizio) la D.A. appone esclusivamente il numero d’ordine di rilascio, preceduto dalla sigla IATA che identifica la DA competente;
    1. Sugli altri riquadri del fronte sono riportate le prescritte vidimazioni di controllo da riportarsi a cura degli IPE secondo le scadenze prefissate;
    1. RETRO: Sul retro della licenza, la D.A. annota i seguenti dati: Sul primo riquadro a sinistra: II- numero d’ordine di rilascio, III- Cognome, nome, IV- data di nascita, V-luogo di nascita, VI- Indirizzo di residenza o di abituale dimora del titolare VII- Nazionalità VIII- firma del titolare, IX-X Autorità che rilascia la licenza e timbro/firma del Direttore D.A. e timbro a secco dell’ENAC. Sul secondo riquadro a sinistra XIII- annotazione di eventuali sospensioni licenza. Sul terzo riquadro XIV- abilitazioni e data di rilascio (IP, IPS, IPE) da annotarsi a cura di ENAC. Sul quarto riquadro XV- certificazioni Speciali e Specializzazioni (IPAFF/IPT) da annotarsi a cura del Direttore della scuola di paracadutismo

DISCIPLINA DI ESERCIZIO DEI LANCI ORDINARI

Art. 13

Definizioni

  • Lanci ordinari: sono classificate ordinarie le attività di lancio effettuate da:
  • allievi paracadutisti nell’ambito di una organizzazione di addestramento;
  • paracadutisti titolari di licenza in esercizio rilasciata o riconosciuta dall’ENAC;
  • titolari di licenze estere in corso di validità riconosciute dalla FAI.
  • Eventi dimostrativi: Evento singolo avente finalità diversa dal pubblico spettacolo che si esaurisce in un limitato arco temporale, svolto da una SP autorizzata nel quadro delle attività ordinarie.

Art. 14

Lanci tandem

1.Sono denominati tandem i lanci effettuati con paracadute biposto certificato per tale uso dal costruttore secondo quanto previsto dalla normativa nazionale vigente.

 L’attività tandem è consentita solo nell’ambito di una Scuola di paracadutismo. L’istruttore tandem è l’unico responsabile della preparazione del proprio passeggero e delle operazioni connesse al lancio;

2. Salvo nei casi previsti al successivo comma 7, il passeggero non necessita di titoli o di

certificazioni paracadutistiche o di idoneità psicofisica; qualora non sia già

paracadutista egli deve presentare alla scuola di paracadutismo presso cui

intende effettuare il lancio in tandem una domanda partecipazione in carta libera (modello in allegato B) con assenso di chi esercita la potestà genitoriale se minore;

3. I lanci tandem quale passeggero effettuati al di fuori di un programma di

addestramento non sono computabili ai fini del rilascio, rinnovo, reintegrazione o

mantenimento in esercizio, di titoli o certificazioni paracadutistiche;

4. L’equipaggiamento deve essere impiegati secondo le prescrizioni

del costruttore non in contrasto con la normativa nazionale vigente;

5. L’azione di apertura del paracadute principale va effettuata a quote non inferiori a

4.000 ft/1.200 m AGL;

6. L’effettuazione in caduta libera di agganci e di riprese foto/cine/video a lanci tandem è

subordinata al consenso preventivo dell’Istruttore Tandem.

7. Non è consentito effettuare lanci tandem con passeggero sprovvisto di licenza di

paracadutista:

a) con atterraggio intenzionale in acqua;

b) di notte;

c) da alta quota, come definito nell’art. 25;

d) in occasioni di lanci di pubblico spettacolo o di eventi dimostrativi;

e) all’interno di stadi.

Art. 15

Lanci agonistici

1. Nei lanci agonistici è prescritta la presenza al suolo di:

a) radio di collegamento con l’aeromobile;

b) mezzi idonei a segnalare ai paracadutisti l’area di atterraggio ed il vento al suolo;

c) un paracadutista con licenza addetto alle segnalazioni e comunicazioni;

d) una cassetta di pronto soccorso;

e) una persona in grado di prestare il primo soccorso;

f) disponibilità di mezzi telefonici nelle adiacenze dell’area di atterraggio per richieste di

soccorso.

 Art. 16

Lanci da alta quota

Sono definiti da alta quota i lanci oltre FL 200, nonché i lanci che comportino permanenza superiore a 30 minuti oltre FL 150.

1. Qualora non abbia effettuato lanci da alta quota negli ultimi 12 mesi, il paracadutista

deve disporre di una dichiarazione, annotata sul libretto dei lanci, rilasciata da una scuola di paracadutismo da non oltre 3 mesi, attestante che è stato effettuato un addestramento propedeutico al suolo in ordine alle procedure dei lanci da alta quota;

2. Per lanci oltre FL 150 ogni paracadutista deve avere disponibilità continuativa di

ossigeno sia a bordo che durante il lancio, con autonomia sufficiente alla discesa sino

a FL 150 a paracadute aperto.

Art. 17

Lanci notturni

.1. Qualora non abbia effettuato lanci notturni negli ultimi 12 mesi, il paracadutista deve

disporre di una dichiarazione, annotata sul libretto dei lanci, rilasciata da una scuola di paracadutismo da non oltre 3 mesi, attestante che è stato effettuato un addestramento propedeutico al suolo in ordine alle procedure dei lanci notturni.

2. Ogni paracadutista deve essere provvisto di altimetro ottico illuminato ed acustico, di congegno luminoso

anticollisione visibile in aria limpida ed attivo nell’intero lancio, nonché di torcia elettrica per il controllo del paracadute.

3. Al suolo è prescritta illuminazione di un’area di atterraggio avente raggio almeno 20

metri, nonché utilizzo di sistemi luminosi atti ad indicare direzione ed intensità del

vento.

4. Nei predetti congegni e sistemi di illuminazione non è consentito l’utilizzo di luci

intermittenti, stroboscopiche o mediante combustione a fiamma libera.

Art. 18

Lanci con atterraggio intenzionale in acqua, e lanci a meno di 250 metri da corsi o specchi

d’acqua pericolosi

1. Ogni paracadutista deve avere un sistema individuale di galleggiamento idoneo a sostenere il peso del paracadutista completamente equipaggiato.

2. Qualora non abbia effettuato lanci intenzionali in acqua negli ultimi 12 mesi, il

paracadutista deve disporre di una dichiarazione, annotata sul libretto dei lanci, rilasciata da una scuola di paracadutismo da non oltre 3 mesi (annotata sul libretto dei lanci), attestante che è stato effettuato un addestramento propedeutico al suolo in ordine alle procedure dei lanci in acqua.

3. Qualora sia previsto atterraggio intenzionale in acqua (eccettuate le piscine), per ogni

paracadutista che si lancia nello stesso passaggio è prescritta la disponibilità di un

natante a motore, con due persone di equipaggio di cui una in grado di entrare in

acqua per assistere il paracadutista; in caso di atterraggio intenzionale sulla riva è

prescritta la disponibilità di un natante a motore con equipaggio come sopra, ogni 5

paracadutisti che si lanciano nello stesso passaggio. Tutti i predetti paracadutisti

devono essere al suolo o sui natanti prima di effettuare nuovi lanci.

4. Per lanci intenzionali in piscine, è richiesta la presenza di almeno due persone in grado

di assistere i paracadutisti in acqua;

5. Prima di iniziare i lanci, il RL a bordo è tenuto a chiedere conferma al personale al

suolo della presenza dei mezzi prescritti, tramite radio od altri metodi convenuti

Art. 19

Equipaggiamento da lancio

  1.  È prescritto l’utilizzo di quanto segue:
  • paracadute ausiliario dotato di pilotino estrattore, corredato di contenitore e di idoneo sistema di apertura azionabile manualmente dal paracadutista, provvisto di certificazione secondo le pertinenti disposizioni ENAC, oppure, secondo le pertinenti disposizioni in vigore nel Paese ove la licenza è stata rilasciata.
    • imbracatura idonea all’installazione dei due paracadute e dei relativi accessori di tipo tutto dietro.
    • altimetro ottico.
    • è obbligatorio l’uso di altimetro acustico per video/cine/foto operatori, durante le riprese in caduta libera o per le altre pratiche che ne prevedono l’uso.

Art.20

Limitazioni di utilizzo per paracadute principale

1. Nel caso in cui il paracadutista abbia la licenza di paracadutismo non in corso di

esercizio (cioè non abbia effettuato la prevista attività minima periodica) dovrà

svolgere la prescritta attività relativa alla licenza presso una scuola di paracadutismo autorizzata.

In tale caso sarà discrezione della scuola di paracadutismo la scelta del paracadute

da utilizzare.

Art. 21

Allenamento alle procedure di sgancio

1. Il paracadutista deve aver effettuato nei 12 mesi precedenti ciascun lancio, almeno una

prova con esito favorevole di simulazione di sgancio del paracadute principale e

apertura dell’ausiliario all’imbracatura sospesa. Nel caso in cui il paracadutista non abbia la licenza, la citata prova va effettuata ogni 6 mesi. Tale prova deve essere convalidata sul

libretto dei lanci da un istruttore di paracadutismo.

Art. 22

Condizioni di lancio

1. Non è consentito effettuare lanci:

a) al di fuori degli spazi aerei autorizzati;

b) quando l’area di atterraggio non è visibile.

Art. 23

Limitazioni

1. Il dispositivo di apertura del paracadute principale deve essere azionato a quote non

inferiori a 2.500 ft/750 m AGL. L’azionamento del dispositivo di apertura del paracadute

principale a quote superiori a 6000 ft/1800 m deve essere preventivamente notificato al

comandante dell’aeromobile.

2. L’uso di apparati video/cine/foto richiedono il possesso della licenza di paracadutista ed un minimo di 100 lanci totali.

Art.24

Libretto dei lanci

1. Sono riconosciuti i libretti dei lanci con doppie diciture in lingue italiana ed inglese,

recanti nominativo e numero di licenza del paracadutista nonché i seguenti estremi dei

lanci: numero progressivo, data, località, tipo di aeromobile, tipo di paracadute

principale, quota AGL, tempi di caduta libera singoli e progressivi, esercizio, distanza

bersaglio in atterraggio, note, convalida e spazio riservato alle prescritte registrazioni di controllo.

2. Sono riconosciuti i lanci convalidati da:

a) istruttori di Paracadutismo (IP) in esercizio;

b) direttori di Scuole di Paracadutismo autorizzate;

c) Giudici e Direttori di gara, per le competizioni conformi ai regolamenti sportivi

internazionali;

d) figure similari di enti esteri equivalenti.

Art. 25

Certificati di idoneità psicofisica

1. I requisiti psico-fisici ed i conseguenti certificati di idoneità vengono rilasciati e

riconosciuti secondo la normativa specifica in materia di requisiti di idoneità medica in

vigore per i paracadutisti.

Art. 26

Assicurazione

1. È prescritta la copertura assicurativa dei rischi di responsabilità civile verso terzi in aria

ed al suolo, e verso il passeggero trasportato nei lanci con paracadute biposto

(tandem), mediante polizza individuale con massimale unico minimo di 1.400.000 Euro;

a partire dall’ anno successivo all’ entrata in vigore del presente T.U.  il valore è aggiornato automaticamente ogni due anni per

una percentuale non inferiore all’indice ISTAT, rilevato al 30 settembre del biennio

precedente.

Art. 27

Responsabile di lancio (RL) a bordo dell’aeromobile

1. Nelle operazioni di volo relative ai lanci ordinari e speciali, il comandante

dell’aeromobile riconosce quale unico interlocutore a bordo un paracadutista con

funzioni di responsabile delle operazioni di lancio, denominato Responsabile di Lancio

(RL).

2. Se non diversamente specificato le funzioni di RL possono essere espletate da

paracadutisti in possesso di Licenza di Paracadutista in esercizio.

3. I paracadutisti a bordo concordano, ed all’imbarco notificano verbalmente al

comandante dell’aeromobile, chi fra essi espleta le funzioni di RL.

DISCIPLINA DI ESERCIZIO DEI LANCI SPECIALI

Art. 27

Definizione

Sono denominati lanci speciali quelli per cui trova applicazione la circolare OPV 19 o per cui sia necessaria una specifica autorizzazione o la preventiva informativa all’Autorità (riprese foto cinematografiche, attività sperimentale, etc.)

Art.28

Disciplina di esercizio in lanci speciali

Nei lanci speciali valgono le “prescrizioni basiche di sicurezza” in vigore di cui all’unito allegato tecnico integrate da eventuali specifiche disposizioni richieste dall’Autorità.

Art. 29

Lanci di manifestazione o pubblico spettacolo

Si intende per manifestazione un complesso programmato di esibizioni in volo che prevede la partecipazione di una o più tra le specialità degli sport aeronautici, tenuta in luogo pubblico e che prevede largo concorso di pubblico. Per tali eventi si applica la vigente normativa in materia.

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ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE DI PARACADUTISMO (IP)

Art. 30

Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP)

1. L’abilitazione di istruttore di paracadutismo abilita il titolare a svolgere attività didattica per il conseguimento, mantenimento e ripristino della licenza di paracadutista. L’abilitazione consente al titolare di svolgere l’attività secondo uno o più dei metodi didattici indicati e denominati “specializzazioni”:

a) Istruttore metodo tradizionale, FV o DL (IP FV o IP DL)

b) Istruttore Accelerated Free Fall,  IP AFF;

c) Istruttore Tandem, IPT.

2. Per il conseguimento della abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP), il candidato deve superare il previsto accertamento secondo programmi approvati da ENAC e dettagliati nell’unito Allegato Tecnico.

 Al termine dell’accertamento si consegue l’abilitazione IP FV o IP DL in funzione della CS posseduta, mentre per le altre specializzazioni (IP AFF e IP T) è richiesto un addestramento specifico approvato e riportato nell’unito Allegato Tecnico.

3. Per essere ammesso all’accertamento per il conseguimento della abilitazione il candidato deve dimostrare il possesso dei seguenti prerequisiti minimi:

a) essere titolare di licenza di paracadutismo da almeno 30 mesi;

b) essere in possesso almeno della Certificazione Speciale DL di cui ai precedenti art. 10, da almeno 12 mesi;

c) aver svolto la seguente attività addestrativi convalidata e documentabile:

  • 800 lanci con paracadute planante, di cui almeno 50 negli ultimi 12 mesi precedenti l’inizio dell’addestramento;
  •  almeno 7 ore in caduta libera, di cui almeno 30 minuti negli ultimi 12 mesi precedenti l’inizio dell’addestramento;  
  •  partecipazione a non meno di 30 giornate di attività presso una SP in cui opera l’IPS che dovrà vistare la domanda per rilascio dell’abilitazione IP; Il candidato dovrà coadiuvare l’IPS nell’attività didattica ed assolvendo i compiti affidati, e partecipare all’istruzione propedeutica ed all’avviamento ai lanci degli allievi della SP, con particolare riferimento all’attività relativa alla categoria didattica prescelta.  Il predetto IPS è garante della regolare effettuazione dell’addestramento pratico, da annotarsi sul quaderno tecnico della SP.
  • esclusivamente per l’abilitazione IP Tandem: almeno uno sgancio del paracadute principale, anche intenzionale, con utilizzo del paracadute di emergenza.

d) avere inoltrato all’ENAC, almeno 30 giorni prima, domanda per il conseguimento dell’abilitazione di Istruttore di Paracadutismo (IP) conforme al modello allegato G, vistata dal Direttore di una SP e da un IPS in esercizio nella SP;

e) non aver riportato sanzioni disciplinari per violazioni alle norme che disciplinano l’attività di paracadutismo nel corso degli ultimi 30 mesi.  

4. ll titolare dell’abilitazione di IP in una categoria può accedere direttamente all’addestramento per l’ottenimento di una un’ulteriore specializzazione presso una SP in accordo ai programmi riportati nell’unito Allegato Tecnico.  Obiettivo della specializzazione è istruire e valutare il candidato sulle capacità di applicazione del metodo didattico prescelto.

Art. 31

b) obiettivo della specializzazione è istruire e valutare il candidato sulle capacità di applicazione del metodo didattico prescelto. Tutte le citate fasi dovranno essere organizzate presso una scuola di paracadutismo autorizzata.

Prove di accertamento per il rilascio della abilitazione di IP

1. Al completamento, con esito positivo, del programma di addestramento, il candidato verrà sottoposto ad un accertamento di idoneità comprendente una parte pratica ed una teorica al fine di accertare le abilità tecniche del candidato, il grado di preparazione e le conoscenze specifiche, nonché l’attitudine pedagogica;

2. Le procedure, le prove da sostenere ed i criteri di valutazione sono più compiutamente descritti nell’unito Allegato Tecnico curato ed aggiornato dalle Organizzazioni di Categoria riconosciute da ENAC.

3. Al superamento della parte pratico-teorica al candidato è rilasciata l’abilitazione IP con la specializzazione “metodo tradizionale”:

a) IP FV: se già in possesso della relativa CS DL FV, ciò consente di impartire addestramento agli allievi col metodo tradizionale (fune di vincolo);

b) IP DL: se già in possesso di CS DL, ciò consente all’interessato di impartire addestramento ad allievi paracadutisti già in grado di procedere all’apertura manuale del proprio paracadute.

L’abilitazione è rilasciata da ENAC e trascritta sulla licenza.

I titolari di qualifica IP DL che intendano successivamente conseguire anche l’abilitazione IP DL FV, dovranno sottoporsi, presso una scuola autorizzata, ad addestramento integrativo come previsto per la CS DL.  

Art. 32

Rinnovo, ripristino della abilitazione di Istruttore di Paracadutismo

1.Per il rinnovo della propria abilitazione di IP, il titolare deve ogni 24 mesi:

a) svolgere presso una Scuola di Paracadutismo autorizzata, almeno 30 giornate di attività didattica attestate dal Direttore della Scuola

b) partecipare nei 24 mesi precedenti la scadenza ad un seminario di aggiornamento.

2. Inoltre, nei 24 mesi precedenti la scadenza annuale, deve avere effettuato:

a) Istruttore AFF: almeno 50 lanci con almeno 30 minuti complessivi di caduta libera, di cui almeno 25 come Assistente AFF.

b) Istruttore Tandem: almeno 50 lanci con almeno 30 minuti complessivi di caduta libera, di cui almeno 25 con paracadute biposto;

c) Istruttore metodo tradizionale: almeno 50 lanci, con almeno 30 minuti di caduta libera e 20 voli quale DL per:

  • paracadutisti aventi paracadute con fune di vincolo (IP FV),
  • allievi paracadutisti (IP DL).

L’attività lancistica minima annuale di cui sopra deve essere certificata sul libretto dei lanci a cura del Direttore della scuola.

3. Fermo restando il requisito di cui ai precedenti para 1 a) ed 1 b), Nel caso in cui l’Istruttore non abbia svolto l’attività minima periodica per il mantenimento in esercizio della sua abilitazione per il ripristino dovrà:

a) Istruttore AFF:

i. effettuare almeno 2 lanci quale Istruttore AFF secondario nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 3 mesi

ii. effettuare almeno 4 lanci quale Istruttore AFF secondario nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 6 mesi

iii. effettuare un lancio di valutazione con un “IPS AFF” quale allievo simulando un livello in cui sia previsto un solo Istruttore AFF, e successivamente 3 lanci quale Istruttore AFF secondario nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 12 mesi

b) Istruttore Tandem:

i. effettuare almeno due lanci con passeggeri paracadutisti con licenza in corso di esercizio nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 3 mesi

ii. effettuare almeno un lancio con un passeggero titolare a sua volta di qualifica IPT, e successivamente due lanci secondo il punto “i” nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 6 mesi

iii. un lancio di rivalutazione con passeggero titolare di qualifica IPS T, e successivamente due lanci secondo il punto “i” nel caso in cui l’inattività non sia superiore a 12 mesi.

c) Istruttore DL: effettuare quanto previsto per la CS DL.

4. Nel caso in cui l’istruttore non abbia svolto l’attività didattica minima di cui al comma precedente, o nel caso in cui l’abilitazione sia scaduta da 12 mesi o più ma meno di 5 anni, l’abilitazione di IP può essere rinnovata se il candidato:

a) svolga almeno 10 giornate di attività didattica a terra sotto la supervisione di un Istruttore di Paracadutismo Senior;

b) superi un accertamento di idoneità tecnica da parte di un Istruttore di Paracadutismo Senior, attestata anche dal Direttore della Scuola.

5. Si specifica che in ogni caso di prolungata inattività, una volta effettuato quanto previsto nei commi precedenti, le attività consentite dalla qualifica di IP andranno esercitate sotto la supervisione di un IPS (Istruttore di Paracadutismo Senior) di categoria equivalente, nell’ambito di una scuola di paracadutismo autorizzata fino al raggiungimento dei requisiti minimi annuali previsti per il rinnovo dell’abilitazione IP.

6. L’abilitazione scaduta da più di 5 anni dovrà essere nuovamente conseguita.

7. Il rinnovo ed il ripristino della abilitazione di Istruttore di Paracadutismo vengono annotati sulla licenza di paracadutismo del titolare da un esaminatore autorizzato dall’ENAC.

8. l’istruttore che non abbia svolto l’attività minima di lancio può assumere una funzione di “ground controller” attribuitagli dal direttore della Scuola. Il titolare è obbligato alla sola frequenza dei seminari di aggiornamento IP, alle giornate di attività didattica ed alla sottoscrizione di una specifica polizza assicurativa RC.

Art. 33

Istruttori Paracadutismo militari

Considerato che l’addestramento previsto per il personale militare non è completamente equivalente a quello richiesto dalla normativa vigente, all’IP militare potrà essere accreditata l’attività addestrativa pratica prevista per il conseguimento della abilitazione. La SP valuterà i titoli presentati riconoscendo quelli equivalenti a quanto prescritto dalla norma ENAC e provvederà a predisporre un programma ad hoc idoneo a completare l’addestramento non effettuato, al termine del quale il candidato sarà presentato all’ accertamento.

Art. 34

Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior

1. L’abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior (IPS) abilita il titolare a svolgere attività didattica per il conseguimento, mantenimento e ripristino dell’abilitazione di Istruttore di Paracadutismo.

2. L’abilitazione si consegue con riferimento alla/alle categoria/e di cui l’Istruttore è in possesso.

3. Si hanno pertanto le seguenti categorie di abilitazione IPS:

a) IPS DL FV (Istruttore Senior DL FV)

b) IPS DL (Istruttore Senior DL);

c) IPS T (Istruttore Senior per Pilota Tandem);

d) IPS AFF (Istruttore Senior per Accelerated Free Fall).

4. Per il conseguimento della abilitazione IPS, il candidato deve soddisfare i seguenti requisiti:

a) essere in possesso della abilitazione di istruttore di paracadutismo da almeno 36 mesi;

b) essere impiegato presso una scuola di paracadutismo in qualità di istruttore da almeno 2 anni;

c) aver svolto l’attività minima periodica annuale relativamente all’abilitazione, negli ultimi 3 anni.

5. Per conseguire l’abilitazione IPS DL il candidato deve aver effettuato 1200 lanci ad apertura comandata, di cui 200 quale DL per allievi paracadutisti.

6. Per conseguire l’abilitazione IPS AFF il candidato deve aver effettuato almeno 1500 lanci ad apertura comandata, di cui almeno 500 quale Istruttore AFF dopo il conseguimento dell’abilitazione.

7. Per conseguire l’abilitazione IPS T il candidato deve aver effettuato almeno 1500 lanci ad apertura comandata, di cui almeno 500 con paracadute biposto.

8. Inoltre, per conseguire le citate abilitazioni IPS, il candidato deve aver svolto nei 24 mesi precedenti le funzioni di IPS relativamente alla/e categoria/e posseduta/e quale IP impartendo istruzione teorica e pratica nei confronti di almeno 2 candidati Istruttori sotto la supervisione e con la valutazione positiva di un IPS autorizzato allo scopo.

9. L’abilitazione IPS è rilasciata, a domanda (modello in Allegato H), indirizzata ad ENAC, convalidata dalla SP che presenta il candidato ed è subordinata a:

a) aver frequentato negli ultimi 12 mesi un seminario di approfondimento delle tecniche di insegnamento organizzato dalle Organizzazioni di categoria riconosciute da ENAC;

b) non aver riportato sanzioni disciplinari per violazioni alle norme che disciplinano l’attività di paracadutismo nel corso dell’attività negli ultimi 3 anni precedenti la domanda;

c) aver superato una prova teorica valutativa finale descritta nell’unito Allegato Tecnico, da parte di un Esaminatore di Paracadutismo riconosciuto o autorizzato dall’ENAC.

Art. 35

Abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior – mantenimento e ripristino

Il paracadutista può esercitare le funzioni di Istruttore di Paracadutismo Senior qualora abbia:

a) la relativa abilitazione IP in corso di esercizio;

b) svolto nei 24 mesi precedenti attività di istruzione quale IPS ad almeno due candidati;

c) partecipato ad un seminario di aggiornamento specifico.

2. Nel caso in cui non abbia svolto l’attività di cui al punto b) precedente pur mantenendo in vigore l’abilitazione IP, l’abilitazione in parola può essere ripristinata svolgendo le funzioni di IPS nei confronti di due candidati, sotto la supervisione e con valutazione positiva da parte di un IPS autorizzato allo scopo.

3. Quanto previsto al precedente paragrafo non si applica nel caso in cui sia scaduta anche l’abilitazione IP. Per il ripristino vale quanto prescritto al precedente art. 32

Art. 36

 Istruttore Esaminatore di Paracadutismo

1. Per poter svolgere le funzioni di Esaminatore di Paracadutismo per il rilascio della abilitazione di IP e di IPS, il candidato deve:

a) essere in possesso di abilitazione di Istruttore di Paracadutismo Senior (IPS) da almeno 3 anni

b) non aver riportato provvedimenti disciplinari nei 5 anni precedenti

c) aver partecipato ad un corso di standardizzazione svolto dall’ENAC.

d) aver svolto una prova nelle funzioni di esaminatore sotto la supervisione di un esaminatore senior designato dall’ENAC.

e) esclusivamente per la funzione IPE Tandem: essere titolare della qualifica “Examiner” rilasciata dal costruttore dell’equipaggiamento che intende utilizzare.

 2. L’autorizzazione ha validità 3 anni e può essere rinnovata se l’esaminatore ha svolto nel periodo di validità almeno 2 prove di esame in qualità di esaminatore. L’esaminatore può essere autorizzato dall’ENAC a rinnovare le abilitazioni degli Istruttori di Paracadutismo.

3. Il numero degli esaminatori viene stabilito dall’ENAC sulla base delle esigenze e della distribuzione territoriale, sentite le organizzazioni di categoria riconosciute da ENAC.

4. L’autorizzazione è rilasciata dall’ENAC e può essere sospesa o revocata in qualunque momento, nel caso in cui l’esaminatore si renda responsabile di inosservanze e violazioni che fanno venir meno il necessario rapporto di fiducia ed il necessario rispetto da parte della comunità di settore.

DISCIPLINA DI SCUOLA DI PARACADUTISMO

Art.37

Classificazione di attività di scuola

È classificata attività di Scuola di Paracadutismo (SP), l’attività effettuata per il conseguimento o rinnovo di titoli aeronautici riconosciuti, da allievi e da paracadutisti sprovvisti di licenza in esercizio di cui all’art. 2 del TU, nonché l’attività volta al rilascio o reintegrazione in esercizio di CS ed abilitazioni per paracadutisti.

L’attività volta al rilascio della licenza dovrà essere svolta obbligatoriamente con paracadute principale ed ausiliario di tipo planante.

Art.38

 Organizzazioni di addestramento

(a) Le SP sono approvate dall’ENAC e forniscono sia la formazione teorica che l’addestramento pratico utili al rilascio / rinnovo dei titoli di cui all’art. 37 del presente TU. Esse devono essere dotate di idonea organizzazione e disporre di personale istruttore riconosciuto da ENAC, adeguate procedure, materiale didattico e mezzi per l’addestramento. L’autorizzazione può essere richiesta da organizzazioni che dispongano del personale e mezzi sottoelencati:

(1) Direttore della SP, maggiorenne ed in possesso dell’abilitazione IP da almeno tre anni, fatti salvi i titolari in carica al momento di entrata in vigore del presente T.U.

 (2) Uno o più Istruttori di Paracadutismo (IP) con abilitazione in esercizio. La funzione di Capo Istruttore (può essere anche Direttore della SP) è assegnata ad un IP con abilitazione in esercizio da almeno tre anni.

 (3) Un’area di atterraggio idonea, in riferimento alle caratteristiche tecniche definite nell’unito Allegato Tecnico

(4) Un aeromobile certificato per i lanci (sia esso in proprietà, esercenza o nolo).

(5) Equipaggiamenti da lancio ed attrezzature idonee per l’effettuazione dell’addestramento previsto per gli allievi.

(b) l’istruzione propedeutica al suolo per l’avviamento ai lanci può essere effettuata senza specifica autorizzazione presso Centri Operativi o di Addestramento di Paracadutismo (COAP) affiliati ad una SP. Il responsabile tecnico del COAP è un IP nominato dalla SP di affiliazione cui compete la supervisione e controllo sull’attività didattica ed addestrativa svolta.

(c) Le SP svolgono attività non commerciale ed operano:

  • Velivoli ed elicotteri a motore complessi in conformità alle disposizioni di cui all’allegato VI (parte NCC) del regolamento Air Operations, oppure dell’allegato VIII in caso di operazioni specializzate non commerciali;
  • Velivoli ed elicotteri a motore non complessi in conformità alle disposizioni di cui all’allegato VII (parte NCO) del regolamento Air Operations.

Art.39

Modalità di rilascio dell’autorizzazione

(a) Il Direttore designato della SP presenta all’ENAC domanda di rilascio dell’autorizzazione conforme al modello in allegato I, indicando la disponibilità dei mezzi minimi prescritti, l’ubicazione precisa della sede e delle aree di atterraggio, i nominativi degli IP in organico, la data prevista di inizio attività;

(b) Il visto della DA è rilasciato previa visione dei seguenti documenti in originale:

  •  licenza ed abilitazione IP del Direttore della Scuola ed assenso all’inserimento in organico.
  •  Licenza ed abilitazioni degli IP e loro dichiarazione di assenso all’inserimento in organico.
  •  Visto del Direttore o gestore dell’aeroporto, ove presente, qualora l’area di atterraggio sia aeroportuale; oppure assenso del proprietario del terreno, nonché dichiarazione del capo-Istruttore di idoneità ad attività di scuola generale oppure limitata, qualora l’area non sia aeroportuale.

(c) L’ENAC approva la SP in base agli accertamenti sulle:

  •  organizzazione della SP
  •  capacità di erogare l’intera formazione dell’allievo secondo il metodo prescelto,
  •  strutture utilizzate,
  •  procedure in uso,
  •  materiale didattico,
  • qualificazione del personale istruttore e formazione dei collaboratori.

L’autorizzazione è rilasciata all’organizzazione che ne ha fatto richiesta, vale solo sulla zona indicata in richiesta e scade dopo 36 mesi. Per il rinnovo occorre presentare domanda, almeno 60 giorni prima della scadenza, per il tramite della DA competente per territorio indicando che le condizioni operative non sono mutate rispetto alla data di rilascio o dell’ultimo rinnovo ovvero comunicando le eventuali modifiche allegando la documentazione aggiornata.

Art. 40

Condizioni di esercizio dell’autorizzazione

Nel periodo di validità sono consentite:

  • la modifica dell’organico IP, la sostituzione di piloti ed aeromobili, nonché la partecipazione temporanea di IP fuori organico, senza notifica alla DA.
  • lo spostamento temporaneo della Scuola su area certificata da ENAC previa notifica alla competente DA (ove la modifica dell’area di atterraggio interessi due DA la notifica dovrà essere inoltrata ad entrambe) allegando i seguenti documenti
    • Motivo e durata dello spostamento
    • Coordinate dell’area di atterraggio, relative misure e planimetria
    • Dichiarazione di idoneità dell’area sottoscritta dal Direttore o Capo IP
    • Ostacoli e predisposizioni di sicurezza
    • Notam

L’autorizzazione è automaticamente sospesa in caso di attività non prevalente nella zona autorizzata, indisponibilità del personale o dei mezzi minimi previsti. Può altresì’ essere sospesa o revocata, qualora vengano riscontrate irregolarità nei documenti presentati per il rilascio oppure nell’espletamento degli atti di competenza, oppure sia stata effettuata attività in violazione delle disposizioni dei presenti programmi.

Art.41

Quaderno tecnico della SP (a) È prescritta la tenuta di un quaderno tecnico annuale, i cui dati fanno fede per gli atti di competenza, nel quale devono essere annotati quotidianamente a cura del Direttore della SP:

(l) Numero dei lanci effettuati, distinti tra paracadutisti con o senza licenza in esercizio.

(2) Nominativo degli Istruttori operanti.

(3) Nominativo degli allievi avviati ai lanci.

(4) Attività addestrativa effettuata da IP e coadiutori con applicazione delle abilitazioni   possedute nonché dai candidati al conseguimento delle CS o dell’abilitazione di Istruttore, in ordine a rilascio, rinnovo, reintegrazione o mantenimento in esercizio delle stesse.

(5) Estremi degli atti rilasciati.

(6) Estremi degli incidenti che hanno comportato accertamenti e ricoveri ospedalieri con indicazione del metodo didattico ed esercizio in effettuazione.

(7) Spostamenti temporanei di sede

(b) Entro il 31 gennaio di ogni anno deve essere inviato alla DA di giurisdizione, e per conoscenza alle organizzazioni di categoria riconosciute da ENAC, il riepilogo dei predetti dati relativi all’anno precedente.

(c) Il quaderno va conservato per non meno di 5 anni, e consegnato alla DA competente in caso di cessazione dell’attività prima del predetto termine.

Art. 42

Manuale operativo

Ciascuna SP è tenuta alla preparazione ed aggiornamento di un proprio manuale operativo comprendente la descrizione:

  • Della struttura organizzativa della SP con relative attribuzioni di funzioni;
  • delle procedure operative;
  • dei metodi didattici in uso e relative modalità applicative;
  • della policy sulla sicurezza e delle procedure per fronteggiare le emergenze,
  • delle semplici operazioni per la gestione giornaliera dell’aeromobile,

Art. 43

Assicurazioni

È prescritta la copertura assicurativa da parte della SP dei rischi di responsabilità civile verso gli allievi e verso terzi, connessi all’attività della SP’ inclusa la colpa grave da parte del personale operante, con massimale minimo di € 1.400.000,00 per sinistro; a partire dal 1° gennaio 2019 il valore è aggiornato automaticamente ogni due anni per una percentuale non inferiore all’indice ISTAT, rilevato al 30 settembre del biennio precedente.

Art.44

Documenti abilitanti ai lanci per allievi paracadutisti

(a) Per la partecipazione ai corsi di avviamento ai lanci, l’allievo deve presentare domanda in carta libera conforme al modello A allegato.

(b) L’allievo può effettuare attività addestrativa qualora disponga di libretto di attestazione dell’istruzione conforme all’allegato C, il quale non ha scadenza, nonché di libretto dei lanci, assicurazione e certificato di idoneità psicofisica quali previsti per i paracadutisti; la licenza non in esercizio equivale al libretto di attestazione dell’istruzione.

Art. 45

Atti di competenza della SP

(a) Il rilascio di libretti, certificazioni, visti ed attestazioni di istruzione e di attività addestrativa è competenza delle SP.

(b) Sono riconosciuti gli atti recanti nominativo e numero interno di registrazione della SP, data di rilascio, estremi del paracadutista e della licenza, convalida del Direttore della SP e di un IPS in organico.

Art.46

Competenze del Direttore della SP

Al Direttore della SP competono le prerogative e responsabilità’ connesse alla regolarità di dichiarazioni e documentazioni presentate per il rilascio dell’autorizzazione, all’esistenza dei requisiti prescritti per l’effettuazione dell’attività di scuola, alla regolarità degli atti rilasciati, alla tenuta del quaderno tecnico, all’applicazione di sanzioni verso allievi e personale in organico, in ordine a violazioni di disposizioni interne della Scuola. Egli nomina il Capo Istruttore ed all’occorrenza designa l’IP che, a fronte di incidente, curi l’applicazione delle procedure prescritte e riportate sul manuale operativo della Scuola. Il Direttore segnala alla DA territoriale ed agli organi competenti ogni violazione di cui venga a conoscenza.

Art.47

Competenze dell’Istruttore di Paracadutismo (IP)

Ai singoli IP operanti nella SP competono le seguenti funzioni, nel rispetto delle normative attinenti il paracadutismo e delle disposizioni elencate nel manuale operativo della S.P.

(a)Direzione tecnica dell’attività e supervisione dei coadiutori delle mansioni affidate.

 (b) Verifica dell’efficienza degli equipaggiamenti da lancio e delle attrezzature della SP.

(c) Verso gli allievi ed i paracadutisti sprovvisti di licenza in esercizio:

  1. Verifica dei documenti abilitanti al lancio
  2. Giudizio tecnico di idoneità di equipaggiamento ed abbigliamento da lancio di proprietà dell’allievo paracadutista.
  3.  Giudizio tecnico di idoneità ai lanci delle condizioni operative.
  4.  Assegnazione degli esercizi, e richiesta di ripetizione di Test già convalidati qualora ne ravvisi la necessità.
  5.  Designazione del DL/RL a bordo.
  6.  Applicazione di provvedimenti disciplinari per violazioni alle disposizioni dei programmi addestrativi.

(d) Verso i paracadutisti con licenza in esercizio che effettuano attività autonoma nell’ambito della SP:

  1. Verifica della validità dei documenti necessari allo svolgimento dell’attività;
  2.  Segnalazione al Direttore della Scuola, in ordine a violazioni delle disposizioni dei presenti programmi e delle normative attinenti all’attività paracadutistica.

 II Direttore della SP designa giornalmente uno degli IP in organico quale “IP di giornata” a cui competono funzioni di coordinamento delle attività tecniche e didattiche della SP nonché le competenze sopra indicate ferme restando le prerogative e responsabilità’ individuali degli IP nell’espletamento delle funzioni di competenza.

Art. 48

Competenze del Direttore di Lancio (DL) a bordo/ Responsabile del Lancio RL

Ai DL competono le seguenti funzioni, verso gli allievi ed i paracadutisti sprovvisti di licenza in esercizio:

(a) Accertamento della presenza ed efficienza delle attrezzature per i lanci prescritte a bordo;

(b) Ispezione pre-imbarco degli equipaggiamenti individuali ed attivazione degli eventuali congegni di apertura automatica;

(c) Assegnazione dei posti a bordo ed istruzioni al pilota sui lanci da effettuare, nel rispetto delle consegne dell’Istruttore;

(d) Determinazione del punto di lancio ed azioni relative;

(e) Interventi previsti in situazioni di emergenza.

Ai RL competono le funzioni previste al precedente art. 21 26.

Art. 49

Sanzioni

1. Fatte salve le eventuali responsabilità civili e penali, le licenze, le abilitazioni, le certificazioni speciali e l’incarico di Direttore di Scuola possono essere sospesi per un periodo da sei mesi a due anni nei casi in cui i titolari:

a) abbiano manomesso o comunque alterato i titoli aeronautici o annotato dati non veritieri nel libretto dei lanci o di attestazione di istruzione;

b) abbiano sottoscritto, nell’esercizio delle specifiche funzioni loro attribuite dichiarazioni non veritiere o inesatte concernenti sia l’addestramento che l’effettuazione dei controlli di addestramento;

c) abbiano fornito dati falsi o inesatti nel rendere dichiarazioni ai sensi di legge;

d) abbiano provocato un incidente dal quale siano derivate la morte o lesioni personali gravi a paracadutisti, allievi, terzi;

e) abbiano tenuto una condotta sanzionabile ai sensi del Codice della Navigazione;

f) non abbiano osservato le disposizioni sancite dalla normativa in vigore sulla materia.

2. In via accessoria, potranno essere adottati provvedimenti sanzionatori anche nei confronti delle scuole di paracadutismo e/o delle organizzazioni, se responsabili, nell’ambito delle quali siano state verificate le violazioni e/o inadempienze di cui al precedente comma 1.

Disposizioni Finali

Art. 50  

In questi casi, il Direttore di Lancio FdV qualificato dall’ANPd’I (DL FdV) dovrà essere in possesso anche di Certificazione Speciale (C.S.-DL) dell’ENAC ed eventuali situazioni incidenti sulla sicurezza del velivolo sono gestite dal Pilota dello stesso, alle cui direttive il personale dell’ANPd’I deve attenersi. Ai fini dell’esercizio di tale attività, le altre qualifiche dell’ANPd’I – tra cui quella di Paracadutista, Ripiegatore di paracadute FdV, Istruttore di Paracadutismo FdV – in continuità con quanto previsto dal D.P.R. 566/1988, sono equivalenti alle corrispondenti licenze dell’ENAC, ma possono essere utilizzate unicamente nell’ambito di esercitazioni e manifestazioni FdV dell’ANPd’I. I programmi di istruzione per il conseguimento di tali qualifiche sono stabiliti dall’ANPd’I nel rispetto della normativa militare di riferimento, e comunicati all’ENAC.

Art. 51

  1. Organizzazioni addestrative che intendano svolgere attività commerciale dovranno farne esplicita menzione nell’istanza di rilascio autorizzazione, rispettare le norme tecniche del presente TU ed attenersi alle specifiche disposizioni organizzative di cui al regolamento EU 965 (air operations) Annessi III e IV.
  2. Le organizzazioni addestrative autorizzate sono tenute a comunicare ad ENAC funzione Safety, ogni informazione disponibile relativa ad incidenti (accident), inconvenienti gravi (serious incident), inconvenienti (incident) occorsi durante l’attività secondo le modalità stabilite da apposita circolare in materia.
  3. Le raccomandazioni basiche di sicurezza, le procedure operative di dettaglio e le schede di addestramento derivanti dall’applicazione delle norme di cui al presente T.U. sono contenute nell’unito Allegato Tecnico.
  4.  Il Testo Unico abroga: quanto attiene al paracadutismo contenuto nel DM 467/T, il regolamento “licenze di paracadutismo” ed. 3 del 26 ottobre 2015, il regolamento “disciplina dei lanci paracadutistici ordinari e speciali” ed. 2 del 24 giugno 2013

Comunicazione Cantor Air Tech

Riceviamo e rigiriamo la seguente comunicazione, rilasciata da Cantor Air Tech, visibile anche in formato originale.

«Comunicazione della massima importanza!

Ci è stato segnalato che sono stati trovati dei paracadute recanti il sigillo della Cantor Air Tech.

Si prega chiunque venga in possesso di tali paracadute di NON UTILIZZARLI in quanto non sono stati assolutamente controllati dalla Cantor Air Tech.

La Cantor Air Tech NON è abilitata al ripiegamento dei paracadute, né ha richiesto tale abilitazione all’ENAC.

Lo ripetiamo ancora: chiunque entri in possesso o sia in procinto di utilizzare paracadute riportanti un sigillo Cantor Air Tech NON LO USI per nessuna ragione.

Cantor Air Tech ha denunciato il fatto alle autorita’ e adira alle vie legali.»

ENAC aggiorna la propria struttura

Comunicato Stampa n. 18/2016

IN VIGORE DAL 4 APRILE 2016 LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELL’ENAC: DIREZIONI CENTRALI RIDOTTE DA SEI A QUATTRO E RAZIONALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ, COMPETENZE E PERSONALE IN MACROSETTORI

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che da lunedì 4 aprile 2016 entra in vigore il nuovo assetto organizzativo dell’Ente, approvato a suo tempo dal Consiglio di Amministrazione.

In particolare sono state ridotte da sei a quattro le Direzioni Centrali che sono state così costituite:

• Direzione Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti

• Direzione Centrale Regolazione Aerea

• Direzione Centrale Sviluppo Organizzativo

• Direzione Centrale Vigilanza Tecnica

Come da indicazioni contenute nelle recenti normative comunitarie, la concentrazione in macrosettori di tutta l’attività garantisce meglio l’esigenza di uniformità di azioni, di competenze e, di conseguenza, di efficacia nelle risposte all’utenza.

La nuova organizzazione mira, pertanto, ad integrare le varie componenti che costituiscono il trasporto aereo in modo da dare maggiore efficacia alle azioni, nonché a razionalizzare l’impiego del personale dell’ENAC che, a causa del mancato turn over imposto dalle leggi in materia di contenimento della spesa pubblica, ha visto considerevolmente ridotto il numero delle risorse umane impiegate dall’Ente.

A seguire vengono riportati gli incarichi conferiti in base al riassetto organizzativo:

Special Advisor del Presidente Ing. Alessandro Cardi

Direzione Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti Avv. Fabio Marchiandi

Direzione Centrale Regolazione Aerea Ing. Giuseppe Daniele Carrabba

Direzione Centrale Sviluppo Organizzativo Dott. Mauro Campana

Direzione Centrale Vigilanza Tecnica Dott. Roberto Vergari

Vice Direzione Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti Dott.ssa Giovanna Laschena

Vice Direzione Centrale Vigilanza Tecnica Ing. Claudio Eminente

Informazioni dettagliate sulla riorganizzazione verranno fornite ai cittadini e agli utenti sul portale dell’Ente – www.enac.gov.it – con le indicazioni di tutte le direzioni, dei rispettivi responsabili e con i recapiti delle strutture.

Roma, 21-03-2016